A Perfect Circle (Ferrara, Piazza Ariostea 13.06.2026)
Volevo vedere di nuovo gli A Perfect Circle con il loro ultimo tour e, come per magia, me li ritrovo proprio a casa, all'interno del Ferrara Summer Festival. Oltretutto, il giorno prima del mio compleanno e del concerto dei Megadeth sempre nella suddetta location.
Questa volta abbiamo toccato vette altissime, anche se la disorganizzazione della crew negli ingressi rimarrà alla storia. Troppo lenta la fila d'ingresso, lasciando per la prima volta indietro all'entrata i possessori di golden circle rispetto a quelli con posto unico. Un autogol clamoroso! Per il resto niente acqua e cibo all'ingresso, anche se a dovere di cronaca ti omaggiano con una bottiglietta di acqua calda una volta entrato.
Gli APC non hanno alcun nuovo album da promuovere, a parte un nuovo singolo nemmeno niente male uscito qualche settimana prima. Billy e Maynard sembrano ancora carichi; staremo a vedere se questo show sarà migliore di quello di diversi anni fa a Villafranca di Verona.
Si parte con due gruppi femminili di supporto: Jehnny Beth e A.A. Williams. Mai sentiti. Nel complesso non sono male, anzi. La Williams la perdiamo per colpa della coda all'ingresso, a parte due canzoni. Jehnny invece ci delizia con la sua attitudine punk e la sua grinta, oltre a sfoggiare un fisico muscoloso del tutto invidiabile. Due passaggi in mezzo alla folla rendono lo show più intenso, ma non si può certo dire che si sia risparmiata. Promossa!
Gli APC si presentano con una scenografia piuttosto sobria, a parte un impianto luci funzionale ma non esagerato. Come sempre è la musica a parlare per loro. Maynard, tastiera e batteria sono come sempre situati su tre aree rialzate in fondo allo stage, perché il bassista e Billy stanno davanti alla platea. Qualche effetto luci a completare tutto ed il gioco è fatto. La figura sempre sfumata di Maynard entra nello stage e si parte con The Package, costruendo un muro di suono che si prolunga senza sosta fino a Judith, finalmente, poiché la band all'occorrenza non disdegna di eliminare dalla setlist anche i loro pezzi più noti.
Maynard, eclettico come sempre, si mostra in abito sgargiante e cresta colorata di ordinanza. Attitudine da combo jazz, poche parole e tanta musica. Meno male che a questo giro becco anche Blue, in ballottaggio tra altre due song maggiormente presenti nelle scalette. Purtroppo 3 Libras la propongono ormai solo in versione remix, andando ad uccidere la versione originale. Gli APC cambiano 3-4 pezzi del loro set, a seconda della situazione e del loro umore. Mi ritengo dunque fortunato per la scelta intrapresa dalla band in questione.
Nessuna pausa. Si arriva dunque fino al loro cavallo di battaglia per eccellenza fino alla fine, dopo un'ora e mezza di puro godimento.
La band è in piena forma, sembra di ascoltare un cd, anche se con suoni live ormai più bassi del solito. Maynard, Billy e Josh ancora una volta si mostrano su un altro livello rispetto a musicisti loro coetanei.
Un cerchio perfetto.
Setlist APC
War Pigs (Black Sabbath song)
The Package
Disillusioned
The Contrarian
The Doomed
Weak and Powerless
Rose
Gravity
Kindred
Blue
TalkTalk
3 Libras (All Main Courses Mix)
The Outsider
Counting Bodies Like Sheep to the Rhythm of the War Drums
Starless
The Noose
Judith



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Per colpa delle solite zecche che offrono prestiti, mi trovo costretto a visionare ogni commento. Sorry!