Kneecap (Bologna, Sequoie Music Park 16.06.2026)



Non mi sono ancora ripreso dalla 2 giorni di Ferrara, che stasera si ritorna in pista, cambiando città e soprattutto genere di concerto.

Ho conosciuto i Kneecap tramite il loro film che narra la loro storia, mi hanno conquistato e ho iniziato ad ascoltare i loro lavori. Il loro Hardcore rap cantato prevalentemente in antica lingua irlandese non è proprio un genere nelle mie corde, ma la curiosità e un po' di buonsenso mi porta oggi a presenziare alle prime date italiane della loro storia. Pertanto, finito il lavoro della plenaria, mi ritrovo dentro l'arena del Sequoie, a Bologna, proprio come lo scorso anno per Alice Cooper.

I Kneecap sono due ragazzi in stile Gangsta ed il loro ex professore, incappucciato con un passamontagna dipinto dai colori irlandesi. Si passa da rap vero e proprio a pezzi con basi elettroniche, decisamente più commerciali nei loro ultimi lavori. Mi piazzo sul pit, comodamente, e me li seguo tranquillo, in un angolo, non come mio solito schiacciato tra le prime file.
A dire la verità, più che un concerto, all'inizio sembra un raduno della sinistra nazionale: slogan pro-palestina, bandiere palestinesi, appelli dei portuali di Genova, slogan antifascisti e anti-israeliani. I Kneecap hanno sposato la causa di Gaza e dei palestinesi ed è tutto piuttosto marcato all'interno del loro show. L'odore pesante della cannabis si intona bene con tutto il resto, rendendo l'atmosfera tipica dei territori bolognesi. Sinceramente sono più interessato alla parte musicale, come per ogni gruppo...

Il concerto è comunque divertente, se è un concerto vedere tre persone che rappano e nessuno che suona. Le canzoni mi piacciono, soprattutto quelle più note, la platea un po' meno. Il mosh non è vero mosh, ma solo una copia più cauta di quello in stile metal. Apprezzo comunque il loro show, passato dai primi loro pezzi fino a quelli dell'ultimo album. E poi c'è Hood, che spacca davvero!

Si chiude con le note di Bella Ciao, cantata a squarciagola dal pubblico, nel caso qualcuno non avesse capito su che sponda siamo o come si sia passato dal difendere l'utilizzo della lingua irlandese sotto un governo di stampo britannico a una sola causa globale di atrocità e morte, ignorando completamente tutto il resto.

Prima la musica, please.

Setlist

Favourite (Fontaines D.C. song)
Éire go Deo
Smugglers & Scholars
Carnival
Better Way to Live
Sick in the Head
Gael Phonics
Cold at the Top
An Ra (Followed by guest speaker)
Get Your Brits Out
Guilty Conscience
No Comment
Sayonara
Your Sniffer Dogs Are Shite
I bhFiacha Linne
Fine Art
Rhino Ket
Liars Tale
FENIAN
Big Bad Mo
Parful
H.O.O.D
THE RECAP
Bella ciao

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