Litfiba (Padova, Sherwood Festival 30.06.2026)


Lo ammetto: sono un po' stufo di vedere i Litfiba, nonostante li abbia sempre amati e abbia visto diversi loro tour in tutti questi anni in giro per l'Italia. Ma non potevo mancare alla celebrazione di quel gioiellino che è 17 Re, portato dopo così tanti anni per intero su un palco dalla formazione (quasi) originale. Scelgo dunque di presenziare alla seconda data del tour, posizionata all'interno di uno Sherwood Festival da cui manco da alcuni anni.

La location in passato era una delle mie preferite, da me tuttavia abbandonata a causa di una rassegna non più all'altezza del nome e ad un cambio di proposte troppo radicale ed inferiore a quello che ci avevano abituato in passato. Ben venga dunque celebrare un compleanno importante proprio qui, dove in passato ho potuto vedere grandi nomi che ancora oggi ricordo con piacere.


Piero si porta bene i suoi anni. Nemmeno la sua verve politica è cambiata, cosa di cui non ho assolutamente la mancanza. Il personaggio in questione ha sempre raccolto i miei favori, ma soltanto dal punto di vista musicale. Il suo spirito ribelle è sempre rimasto sulla carta e nelle parole. Mai un passo più avanti. Ogni pezzo viene introdotto dalla solita retorica antipolitica, antifascista, antiamericana, antigovernativa ma con delle arringhe più lunghe e contorte rispetto al passato. Le sue idee possono sembrare giuste o esagerate, ma sinceramente troppo prolisse e fuori luogo. Se vuoi fare un comizio, trovati un posto adatto! Perfino le intro di natura introspettiva agli anni '80 risultano troppo verbose ed esagerate, condite da un fiume di inutili imprecazioni e parolacce.

... e comunque, si è visto benissimo in queste due date come Piero sullo stage interagisca con tutti, tranne che con Ghigo. Nuova reunion? Certo.

17 Re invece è sempre lui, con le sue canzoni testimoni di un'era dei Litfiba che ci ha portato tanta buona musica, prima che la linea commerciale ma più matura della band prendesse il sopravvento. Per i veri fan del combo fiorentino, i Litfiba saranno sempre e solo questi!
I suoi 40 anni non si sentono. Sentire Univers o Ballata ti riporta indietro nel tempo. Oltre a quelle più battute in sede live, l'opportunità di presentare 17 Re al completo ti da l'opportunità di ascoltare pezzi dimenticati come Tango (con Aiazzi alla fisa) e Ferito. Il resto del concerto presenta la "nuova" 17 Re, finalmente composta e presentata dopo tutti questi anni, oltre ad un greatest hits di pezzi provenienti dalla Trilogia del Potere, ad eccezione de Il Vento e la conclusiva Cangaceiro. Lo ammetto: godo alla presenza di Istanbul e di Eroi nel vento, anche se in verità queste ultime erano già state proposte nelle precedenti reunion e tour dedicati ad album vari. Più di due ore e venti di show, pipponi compresi, possono bastare, con una scaletta di questo calibro…

Il tour dei Litfiba prosegue, toccando anche Alghero. La data rimane comunque a cavallo di un periodo di transizione per me tra la terra e il mare; difficile la mia presenza proprio in quei giorni.

Giugno si chiude in maniera importante. Vedremo ora se i concerti di luglio riusciranno a chiudere un'altra tremenda ed afosa estate con concerti memorabili, prima del consueto ritorno in patria.

L'energia corre via
L'energia si trasformerà 


Setlist 

Febbre (Intro Strumentale)
17 Re
Come un Dio
Oro nero
Sulla Terra
Vendetta
Ferito
Apapaia
Ballata
Re del silenzio
Pierrot e la luna
Univers
Tango
Cafè, Mexcal e Rosita
Gira nel mio cerchio
Cane
Resta

Encore:

Il vento
Istanbul
Santiago
Eroi nel vento
La preda
Tex
Cangaceiro

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