Savatage (Este, Castello Carrarese 28.07.2026)
A distanza di un anno, i redivivi Savatage, ormai di nuovo in piena attività, ritornano in tour passando dall'Italia con ben due date. La prima, all'anfiteatro di Pompei con l'orchestra, è la più suggestiva ma logisticamente impegnativa. La seconda, a sorpresa, in un castello di una cittadina ai piedi dei Colli Euganei, all'interno di una rassegna musicale locale di cui non conoscevo l'esistenza.
Dopo un periodo familiare problematico e piuttosto duro, non ancora concluso, decido di presenziare alla seconda data, più vicina e senza alcun dubbio comoda, lontana da quel sold out dello scorso anno a livello di partecipazione. Il castello Carrarese risulta suggestivo, ma per qualche motivo l'affluenza non è certo delle più impegnative, con un pit piuttosto caro dal punto di vista economico ma con diversi vuoti in alcune zone della location. D'altro canto, si sta decisamente più larghi e comodi in seconda fila, davanti al nostro Chris Caffery.
L'apertura dello show è ad opera dei Vision Divine di Michele Luppi, band vista sempre come supporto di tante altre ma che non mi ha mai preso. Anche questa volta li trovo noiosi e poco coinvolgenti, con tutto il rispetto per la loro prolifica carriera. 35 minuti possono bastare.
Altra cosa i Savatage, con alla fine una scaletta che porta 7-8 cambi rispetto a quella dello scorso anno, incentrata più su Magellan. Alla fine i Nostri chiudono con 23 pezzi e quasi due ore di show; non male per dei vecchietti con alle spalle la gig del giorno precedente a Pompei. Per il resto, la loro performance è sulla falsa riga della precedente vista lo scorso anno, cambiamenti di setlist inclusi. Il combo è in piena forma, con uno Zac in stato di grazia dal punto di vista vocale. A parte i soliti classici presenti, le due chicche della giornata non possono non essere il ripescaggio di Tonight He Grins Again in setlist e il tour debut di Warriors, cantata dal solo Chris. Il resto è normale amministrazione, ovviamente eseguita in maniera maniacale e perfetta da tutta la band. I suoni, mi piace dirlo, erano perfetti; aspetto piuttosto anomalo in Italia per quanto riguarda la musica dal vivo.
Grande show, se non consideriamo la maleducazione di Chris nel lanciare due manciate di plettri a fine show nella zona centrale della platea, ignorando quella proprio davanti a lui in maniera vergognosa. Ma ai Savatage, si sa, si può perdonare quasi tutto.
Setlist
Morphine Child (intro)
Dead Winter Dead
Jesus Saves
Taunting Cobras
Tonight He Grins Again
Lights Out
Handful Of Rain
Chance
Warriors
Sirens
Strange Wings
Power Of The Night
This Is The Time (1990)
Temptation Revelation
Prelude To Madness
All That I Bleed
Miles Away
Unusual
The Hourglass
Believe
Gutter Ballet
Edge Of Thorns
Encore:
Hall Of The Mountain King



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Per colpa delle solite zecche che offrono prestiti, mi trovo costretto a visionare ogni commento. Sorry!