Primus (Milano, Circolo Magnolia 31.07.2026)
Sono passati 14 anni dalla prima e unica volta in cui ho visto i Primus, grazie a una trasferta dalla Sardegna fino al continente, all'interno di un palazzetto situato nel bresciano. Poi più nulla. Vuoi che i Primus non mettono molte date in Europa o in Italia, vuoi che non sempre i giorni sono quelli giusti.
Questa volta una trasferta a Milano non me la leva nessuno, per presenziare alla prima delle due date al Circolo Magnolia della capitale lombarda, andata sold out e raddoppiata in breve tempo.
Lo show inizia presto, verso le 20:30. L'afa milanese si fa sentire, ma non limita il desiderio di vedere la band di Les Claypool nelle rare volte che scende fino in Italia. Si parte bene: Blue Collar, con il suo riff di basso inconfondibile. Se la buona sera si vede dalle prime ore del mattino...
In verità la prima parte del set è si, meravigliosa, ma contiene una piccola fregatura: le song vengono allungate con interminabili jam, tanto da esserci spazio per sole 7 song nella prima ora. Vergognoso. Ad ogni modo, le canzoni sono quelle e sono impeccabili. Da sottolineare un Les piuttosto ciarliero anche con il pubblico.
Il set, ribadisco, si compone di due parti: una di un'ora, l'altra di un'ora e venti minuti, con in mezzo un intervallo di 20'. La band rientra per il secondo set, fortunatamente con meno jam al loro interno. Appaiono alcuni classici, altri meno, ma l'offerta musicale dei Primus è sempre di primissima qualità. John the Fisherman o My Name is Mud fanno impazzire la folla, stanca, sudata ma felice. Il mosh non accenna a smettere, nonostante le alte temperature registrate nella giornata odierna.
Un altro stacco prima della conclusiva Pachyderm, con un Les che indossa un casco simile ad una mirror ball, illuminata da più fari sopra la sua testa, rendendo così l'atmosfera più spaziale e lisergica, ma è anche l'inizio di una piccola delusione. Un veloce saluto fa rimanere di stucco la platea, che magari si aspetta una conclusiva Jerry was a race car driver. Il miracolo non avviene, per la gioia dei fortunati che presenzieranno domani al secondo show in calendario.
Avere due date con differenti setlist in fondo è una bella truffa, a patto che tu abbia i biglietti per i due show. In fondo, la setlist era perfetta, se solo non fosse mancata quella canzone...
Setlist
Those Damned Blue-Collar Tweekers
Duchess and the Proverbial Mind Spread
American Life
Dirty Drowning Man
The Ol' Grizz
Wynona's Big Brown Beaver
Frizzle Fry
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Restin' Bones
Bob's Party Time Lounge
Shake Hands With Beef
John the Fisherman
Last Salmon Man
Welcome to This World/My Name Is Mud
Over the Electric Grapevine
Southbound Pachyderm




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