Bambole di Pezza (Argenta, Piazza Garibaldi 12.09.2026)



Non mi piacciono.

Non mi interessano.

.... e dopo questa sera, non le sopporto.

Sono qui solo per passare una serata diversa in un posto diverso, con un concerto ovviamente gratuito. Le Bambole di Pezza, riacquistata una nuova verginità grazie alla loro presenza all'ultimo Sanremo, hanno finalmente il loro momento di notorietà tra le masse. Dopo una carriera in giro per l'Italia senza mai incidere sul pubblico, vista anche la loro proposta rock femminile completamente fuori dalle preferenze musicali italiane, la band ha ora uno spiraglio di visibilità. Vedremo se sapranno sfruttarlo sapientemente o finiranno presto nel dimenticatoio, ad oggi senza comunque ricevere il plauso ricevuto da gruppi come i Maneskin (altro fenomeno di dubbio gusto). La notorietà ti porta da mangiare, ma non sempre ti fa arrivare al successo.

Arriviamo dunque in una piazza di Argenta, cittadina del basso ferrarese, gremita (o quasi) da popolani e curiosi. Contento per loro, anche perché mi sono bastati meno di 40 minuti per bocciare musica, testi, attitudine, carisma, politiche a caso. Dal mio punto di vista, a parte le loro figure femminili di buon gusto (we are simple men, fortunately!), la loro proposta musicale non mi cattura, rimanendo sempre sul già visto e sul già sentito, per non definirle banali e decisamente noiose. Dovrei essere comunque contento, visto che di tratta di un classic rock piuttosto semplice che fa facilmente presa sull'utente medio italiano, ma la mancanza di nuove idee o di brani davvero accattivanti mi lascia sinceramente indifferente, oltre che infastidito. Possono essere un buon gruppo da sagra della porchetta, ma non per un'arena o per un locale a pagamento. Fortunatamente per loro il pubblico non è come il sottoscritto, altrimenti fenomeni come Ultimo o Lazza non riempirebbero neppure una ciotola di riso, figuriamoci una location da 250 mila persone.

Auguro alle Bambole una grande carriera. Forse se la meritano. Io non vedo l'ora che i miei concerti, quelli seri, riprendano.

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