22 febbraio 2018

The Dwarves + Nick Oliveri Death Electric (Bologna, Freakout Club 21.02.2018)

Piccolo gioiellino presente nella programmazione del Freakout Club di Bologna: The Dwarves, con la sua star Nick Oliveri nel doppio ruolo di frontman bassista-cantante nei due gruppi in cima al cartellone. L'ex componente di Kyuss, Queens of the Stone Age, Mondogenerator e tanto altro è ormai un aficionado del club bolognese, tanto da esser stato presente qualche mese fa proprio qui in occasione del suo solo tour "Death Acoustic"; ma di tutto questo ne abbiamo già parlato in un post precedente a cui vi rimando. Il ritorno di Nick è dovuto questa volta al tour italiano dei "suoi" Dwarves, altro progetto con cui collabora dal 2004 sotto il nickname Rex Everything; la versatilità del bassista non ha confini, rendendolo uno dei personaggi più eclettici del panorama rock odierno. Oliveri inizia a starmi davvero simpatico, più in fondo vi dirò anche il perchè...

13 febbraio 2018

Metallica (Casalecchio di Reno, Unipol Arena 12.02.2018)

Warning! Questo post non è adatto ai fan fedelissimi dei Metallica, a chi non ha una mente aperta e a chi non accetta le critiche perchè mancante di obiettività. L'autore è un fan della band, ma non si riserva il fatto di non criticarli o giudicarli, sempre rispettando i suoi gusti e le sue opinioni (che come ben sappiamo, sono come un certo buco: ognuno ne ha uno!). Per la cronaca: il concerto è stato magnifico!

I Metallica sono sempre stati una band da mettere in discussione. Dimentichiamo per un attimo di trovarci davanti ad uno dei gruppi più importanti di tutti i tempi, autori di una trilogia (i primi tre album) da far invidia a qualsiasi band esistente sulla Terra. Sono passati i tempi in cui erano la band "heavy metal - thrash" per eccellenza. I Metallica si sono evoluti; hanno seguito il passo del tempo e sono maturati, nel bene o nel male. Gli ultimi loro lavori sono imparagonabili rispetto ai loro inizi da thrash metal band di Frisco. Hanno perso diversi vecchi fan e ne hanno acquistato tantissimi altri, avendo il coraggio di cambiare genere e musica, oltre che attitudine. Ma non tutto è buono o cattivo, come ci insegna il corso del tempo...

11 febbraio 2018

Pestilence (Bologna, Alchemica Music Club 09.02.2018)

Ho appena il tempo di arrivare all'Alchemica, dopo un deludente show degli Hollywood Undead a Zona Roveri, che i Pestilence attaccano il loro set. E' passata la mezzanotte, sono riuscito ad arrivare in tempo nonostante i ritardi sulla tabella di marcia del concerto precedente. Mi piazzo subito in prima fila, anche perchè è questo, per me, il vero concerto della serata.
Seguo i Pestilence da diverso tempo. Nonostante il loro genere non sia certo uno dei miei preferiti, il gruppo di Patrick "Patrizio" Mameli mi ha sempre ispirato empatia, forse anche data dal fatto che conosco bene le radici sarde, mai negate, del cantante/chitarrista olandese della band. Patrick ha rimesso in moto i Pestilence dopo diversi anni di oblio e varie reunion con diverse formazioni. La band olandese, a mio parere, è sempre stata una delle colonne del technical death metal, genere dove hanno sempre eccelso gruppi del calibro di Death (gli ultimi lavori) e Cynic. Il set di stasera, oltretutto, risulta particolare in quanto è incentrato sui primi e più grezzi lavori della band a discapito delle loro ultime uscite.

10 febbraio 2018

Hollywood Undead (Bologna, Zona Roveri 09.02.2018)

Capita raramente di aver due concerti nello stesso giorno. Di solito la notizia è accompagnata da benedizioni verso una ben nota divinità cristiana, ma quello che non sa tale divinità è che il fautore di cotanta blasfemia in alcune cose appare piuttosto determinato. Ho avuto subito la seria intenzione di non perdermi ne il primo concerto, ne il secondo. L'importante stava tutto negli orari di inizio delle band interessate, grazie anche a vari gruppi di supporto presenti nel secondo show. Gli Hollywood Undead, visti i miei calcoli, avrebbero dovuto finire gusto in tempo per spostarmi all'Alchemica, sempre a Bologna, per vedere i Pestilence. I tempi tuttavia non sono stati del tutto coincidenti, questo è vero, ma sono riuscito lo stesso a vedermi i due concerti pienamente. Cosa non si fa per il rock?
A dirla tutta, non so nemmeno io il perchè abbia deciso di partecipare allo show degli HU, band metal rap di nuova concezione, il cui pubblico è purtroppo costituito da giovani... troppo giovani! L'età media sbanda pericolosamente verso il basso e rischio di essere confuso per uno dei tanti genitori che oggi ha accompagnato il figlio all'evento. Alla faccia di chi pensa che siamo vecchi...

7 febbraio 2018

Gli Atroci (Bologna, Alchemica Music Club 03.02.2018)

Quando non sai cosa fare, capita di andare a vedere un concerto di cui non avevi affatto idea di andarci, salvo poi rendersi conto di avere fatto la scelta giusta. Forse non ho visto la più grande band del mondo, o la più tecnica, ma sicuramente ho potuto farmi diverse risate grazie alla band e al concerto più divertente dell'anno! Gli Atroci, per chi non li conoscesse, sono una sorta di "Elio e le storie tese" del metal, ma molto più divertenti e dissacranti. Autori ormai di una "carriera" piuttosto lunga, il loro motto è divertire e scioccare, prendendo in giro tutti i luoghi comuni più conosciuti sul metal e sui metallari attraverso una "Rivolta metallara totale". Ma se pensate di trovarvi davanti ad un gruppo di dementi, e forse è davvero così, scoprirete che questa band di pazzi scatenati con addosso dei costumi a cavallo tra il carnevale e le dragqueen, è autore di diversi pezzi davvero fantastici! Gli Atroci non hanno pietà per nessuno, nemmeno per dissacrare musicalmente gente come i Metallica, gli ACDC, i Rammstein, i Manowar, Jovanotti e... Nek!

26 gennaio 2018

F.T.Sandman, E.Porzioni - "Rock is dead" (Chinaski ed. 2017)

Dimenticatevi tutti i luoghi comuni sul rock! Musica maledetta, patti col diavolo, accordi satanici, messaggi subliminali facendo ruotare i vinili al contrario, vita dissoluta dei suoi musicisti: tutti questi argomenti hanno riempito pagine e pagine di libri, documentari TV, film e tanto altro. Che cosa c'è rimasto da dire su tutto ciò? Qualcuno si è preso la briga di mettere all'interno di un libro tutti i casi di morti violente, o almeno sospette, riguardanti questi personaggi... e la lista è piuttosto lunga, tanto da non stare all'interno di un solo volume.

25 gennaio 2018

Accept + Night Demon + IN.SI.DIA (Trezzo sull'Adda, Live Club 23.01.2018)

Si, almeno una volta nella vita avrei voluto vedere gli Accept, magari con ancora Udo alla voce... I tempi cambiano, le formazioni delle band pure ed io mi ritrovo a fare una trasferta al Live Club di Trezzo sull'Adda proprio per suddetto gruppo, anche senza il loro storico cantante. Non voglio dire fandonie: gli Accept sono una di quelle band di grande importanza nel panorama storico metal. Io non li ho mai seguiti, o meglio, li ho seguiti senza passione e piuttosto distrattamente. Voglia il diavolo se devo pagare un simile pegno al cospetto del dio Anubis dopo la mia dipartita da questo mondo; nel frattempo provo a tappare un buco provando a rimediare ai miei sbagli del passato con questa (quasi) inattesa trasferta nella location lombarda.

24 gennaio 2018

Kreator + Vader + Dagoba (Bologna, Zona Roveri 17.01.2018)

Per la terza volta in un anno, stesso tour, i Kreator tornano in Italia, paese che ha sempre dimostrato il suo amore per la band di Mille Petrozza. Dalla data di Trezzo del febbraio dello scorso anno sono passati quasi dodici mesi, oltre al fatto che la band teutonica nel frattempo ci ha visitati questa estate all'interno del Colony Open Air di Brescia. Ma i Kreator hanno ancora fame di successo, proseguendo il tour di "Gods of Violence" già dai primi dell'anno nuovo. La setlist cambia poco, soltanto su qualche pezzo, ma la voglia di rivedere ancora una volta questa band formidabile, anche se in un tempo così breve, supera ogni indecisione. Si va a Bologna, dove i Kreator sono accompagnati dai francesi Dagoba e dagli inossidabili Vader. Tutto per vedere gli "dei della violenza" un'altra volta ancora...

13 gennaio 2018

Septicflesh (Bologna, Alchemica Club 10.01.2018)

Grandissimo concerto questa sera all'Alchemica Club di Bologna. Il primo live del sottoscritto del 2018 non può essere che un grande concerto, uno di quelli piccoli, in un piccolo club ma di una band che ha davvero tanto, tanto talento.
La serata, devo dire, era iniziata davvero male. Arriviamo al piccolo Alchemica di Bologna giusto per vedere Incubus, batterista degli Inquisition, trasferito in ospedale in ambulanza. Il gruppo black metal colombiano è così costretto ad annullare lo show emiliano, con grande costernazione dei fan, alcuni arrivati anche da piuttosto lontano per vedere la band in questione. Il prezzo del biglietto si abbassa, grazie alla grande disponibilità dei gestori del locale, ma tanto è il rammarico per questa occasione persa in extremis dai fan degli Inquisition. Rimangono così in scaletta i soli Septicflesh, appoggiati da due band di spalla quali gli Odious e gli Hierophant, con un ritardo generale sulla tabella di marcia.

27 dicembre 2017

NOFX with J.Alulis - "Una vasca per cesso e altre storie..." (tsunami ed. 2017)

Che il gruppo di Fat Mike fosse decisamente fuori di testa si sapeva, ma il livello raggiunto fino ad ora veniamo ad apprenderlo soltanto grazie a questa biografia edita da tsunami edizioni e pubblicata giusto quest'anno. I NOFX ormai sono una vera e propria leggenda punk! Nessuno avrebbe scommesso su di loro, tanto meno i componenti della stessa band, ben consci dei propri limiti. Suonare il punk rock non è affatto difficile, il problema piuttosto è renderlo unico e originale, in un mondo dove tutto o quasi tutto era già stato detto in passato. Ma immaginate di avere quattro disadattati: date loro gli strumenti e portateli in giro per gli States. Se sopravvivono (e sono sopravvissuti!) avrete una band fuori da ogni schema.

24 dicembre 2017

The 10 Best Live Shows of 2017

Anche questa volta provo a fare la classifica dei migliori concerti dell'anno che sta finendo: un 2017 davvero ricco di soddisfazioni ed emozioni. Difficile scegliere tra diversi live, alcuni poi piuttosto importanti. Tuttavia, solo per divertimento, ci provo. Dopo una lunga riflessione sono giunto alla seguente sentenza:



Iniziano un po' sotto tono, ma Steve Sylvester lascia il segno e riesce a colpirmi ugualmente in senso positivo. Mi mancavano da troppo tempo. Eccoli, finalmente!

21 dicembre 2017

Ernest Cline - "Ready Player One" (2010) - Books

Tre chiavi. Tre portali. Un mondo distopico dove l'unico svago consiste in una realtà virtuale, chiamata OASIS, dove puoi essere chiunque e avere tutto quello che vuoi, o quasi. Ma quando il suo creatore, il geniale James Halliday, muore, si apre una caccia al tesoro tra "Gunter" per impossessarsi del segreto di Oasis e diventare il padrone assoluto di questo nuovo universo. Wade Watts, un nerd come tanti, dovrà affrontare insieme ai suoi amici, vecchi e nuovi, diverse imprese, scoprire tutti i segreti di Oasis utilizzando soltanto le sue conoscenze sui favolosi anni '80 e sui videogames del passato, in un mondo che sta a cavallo tra un libro fantasy e un televisore retro.

15 dicembre 2017

Nick Oliveri (Bologna, Freakout Club 14.12.2017)

Nick Oliveri, bassista storico di Kyuss e Queens of the Stone Age, leader dei Mondo Generator e collaboratore con Dwarves e altri progetti di ogni tipo. Il suo curriculum, possiamo vedere, è alquanto ben nutrito. Ultimamente l'ex Kyuss ha intrapreso la carriera solista, che lo ha portato con il suo "Death Acoustic Tour" in giro per il mondo: lui, accompagnato soltanto dalla sua chitarra acustica. Il set prevede brani tratti da tutte le sue esperienze e le sue influenze musicali; Nick re-interpreta brani di Kyuss, QOTSA, Turbonegro, Mondo Generator, GG Allin e molto altro, sempre con la sua voce graffiante ma allo stesso tempo sensuale.

11 dicembre 2017

Doro + nulldB (Brescia, Circolo Colony 04.12.2017)

Importante trasferta a Brescia, questa volta per vedere un'icona assoluta del Metal! Chi non conosce Doro Pesch? No, non sto parlando di Metallica, Iron Maiden o Motorhead! Sto parlando di una donna che ha fatto la storia dell'heavy metal, quello vero, di cui rappresenta uno dei pochi casi del genere femminile (di quegli anni. nda). Siamo nel 1982, anno di uscita del primo disco dei tedeschi Warlock. Doro era la loro dotata cantante, in un'epoca dove il Metal era quello con la M maiuscola, dove i Maiden stavano ancora percorrendo i loro primi passi verso un successo planetario e i Judas regnavano incontrastati.

5 dicembre 2017

Solstafir + Myrkur + Arstidir (Bologna, Locomotiv Club 01.12.2017)

Non mi sono ancora ripreso dalla trasferta del giorno prima a Milano, che decido all'ultimo momento di andare a vedere i Solstafir e Myrkur nella vicina Bologna. Il concerto odierno è di livello inferiore, almeno dal punto di vista del pubblico, ma anche a livello di energia spesa. Ambient metal, possiamo coniare questa nuova parola? I gruppi di stasera non sono proprio da mosh, ma forse non sono neppure metal, se non fosse per qualche song particolarmente tirata, per un cantato potente (Solstafir) o melodico (Myrkur), per un'attitudine decisamente sul rock pesante. Avevo comunque voglia di qualcosa di differente... e i gruppi di stasera sicuramente me l'hanno data.

2 dicembre 2017

Alice Cooper (Milano, Alcatraz 30.11.2017)


In una giornata dove si poteva scegliere tra tre concerti in altrettante città differenti (Bologna, Padova, Milano), ho scelto di andare a quello più lontano! Che volete: rivedere lo zio Alice all'opera, dopo un piccolo assaggio durante il tour finale dei Motley Crue, era una priorità che mi ero messo da diverso tempo. Alice Cooper non delude! Alla veneranda età di 69 anni continua a cavalcare i palchi di tutto il mondo, a proporre il suo shock rock più blasfemo ma allo stesso tempo più accattivante. Molte star che sono venute dopo, piccole e grandi, devono tanto allo zio Alice. Come tutti noi gli siamo debitori per tutta la buona musica che ci ha dato...

22 novembre 2017

Helloween (Assago, Mediolanum Forum 18.11.2017)

Non mi ricordo se ho già parlato degli Helloween in qualche post precedente, perciò riassumerò in poche parole alcuni concetti essenziali per poter leggere questa breve recensione del concerto di ieri di Assago. La band tedesca, con alle spalle una carriera ormai più che trentennale, è stata uno dei capisaldi del power metal europeo dei primi anni '80. I loro primi dischi sono stati osannati e riveriti da una marea di fans del Metal, tanto che ancora oggi possono vantare un nutrito seguito. Dal mio punto di vista, la band ha cessato però di esistere dopo l'abbandono del singer Michael Kiske. Dunque, in poche parole, non ho mai amato l'era di Andi Deris, seppur bravo e autore di dischi onesti dal punto di vista qualitativo. Gli Helloween hanno avuto un solo periodo d'oro, non me ne vogliano i fans incalliti di questa band. Senza Kiske e Kai Hansen, il chitarrista storico e prima voce della band, non esistono Helloween.

14 novembre 2017

L.A.Guns (Marghera, Teatro Aurora 12.11.2017)

Quanto tempo è passato da quando Phil Lewis, orfano di Tracii Guns, aveva suonato al Legend 54 di Milano davanti a... nessuno? Mi trovavo a Milano per caso, più di 10 anni fa, e la decimata formazione degli L.A.Guns di quel periodo aveva fissato una data nel piccolo locale milanese, praticamente vuoto, in un concerto che ricordo come il più triste in assoluto. Nonostante la scarsissima affluenza, Phil e soci avevano fatto uno show discreto, soltanto per premiare i pochi fan che erano venuti a vederli nonostante tutto. E' passato davvero tanto tempo da quando Phil, proprio su quel palco, mandava a quel paese il suo ex compagno di scuderia, Tracii Guns, senza usare mezzi termini. Ma il tempo, si sa, fa miracoli. Guardate gli stessi cuginetti, tali Guns n'Roses...

13 novembre 2017

Hardcore Superstar + Fozzy + more... (Roncade, New Age Club 11.11.2017)


Ogni tanto bisogna andare a rivedere gli Hardcore Superstar! La mia anima tormentata ne ha bisogno, almeno per cantare quelle vecchie, sporche canzoni insieme a quel diavolo di Jocke Berg e soci. E' stata un'altra occasione per ritornare in una location in cui manco già da qualche anno, non certo vicina a casa mia ma non impossibile da raggiungere. Questo hobby comporta sacrifici, vero, ma in linea di massima vengono tutti ripagati una volta che sei arrivato sul luogo del concerto.
La serata di oggi, in un New Age Club avvolto dalla nebbia padana e da un'umidità che supera ogni livello umano concepibile, è quasi un mini festival, con ben quattro band in cartellone. Si va da Madame Mayhem, piccolo clone dei più fortunati Lacuna Coil, fino alla band già citata in precedenza. Il New Age, per chi non avesse letto qualche post precedente, non è altro che una piccola discoteca adattata ai concerti, con un palco non tanto largo ma abbastanza accettabile sotto ogni aspetto. L'acustica, pure quella, risulta buona, senza andare su livelli particolarmente eccelsi.

12 novembre 2017

W.A.S.P. + Rain (Bologna, Estragon 08.11.2017)

L'ultima volta che ho visto gli W.A.S.P. mi trovavo a Pordenone, due anni fa, nonostante avessi perso la data di Bologna all'Estragon di pochi giorni prima. Il gruppo di Blackie Lawless è ormai un aficionado del locale bolognese, tanto da mettere una data nel tour del 2017, in occasione del 15° anniversario di "The Crimson Idol", album tanto amato dal caro Blackie. Non è la prima volta che omaggia tale album, ma ho la fortuna di non aver mai visto questo tipo di show prima, così da non fare un inutile doppione. Chi ascolta HM da bambino ama senza condizione gli W.A.S.P.! Blackie è un'icona del genere, come può esserlo il compianto Lemmy o Tony Iommi. Nonostante l'età e il fatto che non se la porti tanto bene, Lawless cavalca ancora i palchi di tutto il mondo con il suo viso scavato, la sua pancia prominente e i suoi capelli lunghi e spettinati (spero ancora originali. nda).

6 novembre 2017

Nick Cave & The Bad Seeds (Padova, Kioene Arena 04.11.2017)

Ci sono pochi concerti ormai che riescono a suscitare nel sottoscritto emozioni forti. Questa estate, vero, ho potuto vedere finalmente artisti del calibro di Rolling Stones, Guns n'Roses e Depeche Mode, tanto per citarne alcuni. Ma, in tutta onestà, lo spettacolo di questa sera è andato al di sopra di tutte le mie aspettative.
Non conosco bene la discografia di Nick Cave e dei suoi Bad Seeds. Conosco le canzoni più importanti e spesso accendo YouTube e metto uno dei suoi pezzi, tanto per tenermi compagnia utilizzando la giusta atmosfera. Sapevo che avrei assistito ad un grande show, ma che fosse di un livello davvero alto... beh, questa è stata la vera sorpresa. In passato sono riuscito a perdermelo per ben due volte, ma per questo giro avevo promesso a me stesso che non me lo sarei lasciato sfuggire a qualunque costo. Nonostante dunque la presenza, nello stesso giorno, di altri due concerti importanti, optare per Nick è stata la scelta più azzeccata e spontanea, una delle poche della mia vita.

29 ottobre 2017

Dead Kennedys (Bologna, Zona Roveri 27.10.2017)

Ok, non c'è Biafra... però ascoltare le canzoni dei Dead Kennedys suonate da due membri originali dei Dead Kennedys ha sempre il suo fascino. Ho visto Jello Biafra, storico cantante di questa band, qualche anno fa sempre a Bologna insieme al suo gruppo solista. Biafra è un bel personaggio, niente da dire, ma a parte qualche canzone del suo ex gruppo il resto era tutto incentrato sui suoi School of Guantanamo (si chiamavano così? nda). Volete mettere sentire ancora una volta le songs del gruppo punk californiano per antonomasia?
L'anno scorso avevo perso i DK di poco, anche perchè se ben ricordo la location era la lontana, scomoda e affascinante Pinarella, Rock Planet. Questa volta ne ho approfittato dell'occasione, vista la vicinanza della solita Zona Roveri a casa mia.

27 ottobre 2017

Eluveitie + Amaranthe + The Charm & The Fury (Parma, Campus Industry Music 25.10.2017)

Una trasferta a Parma è sicuramente una novità per chi, come me, gira un po' l'Italia del nord per concerti. I locali, si sa, sono sempre gli stessi e hanno una vita che prevede dei cicli annuali: nascono, vivono e purtroppo muoiono. In questi ultimi tempi piccoli locali di Bologna stanno coprendo il fabbisogno minimo di show grazie a locali non certo capienti. Parma, città un po' fuori mano dal solito giro, sta tentando di inserirsi nel sistema grazie a una buona programmazione del suo Campus Industry Music, locale situato in periferia con ampio parcheggio che dal mio punto di vista si è rivelato una grossa sorpresa. Capienza buona, palco non troppo alto ma abbastanza largo... si, potrebbe essere un'alternativa ai soliti locali di Bologna e Milano, chiamando in causa ogni tanto il New Age di Roncade e il Rock Planet della lontana Pinarella.

24 ottobre 2017

Saint Vitus + Mos Generator (Bologna, Freakout Club 10.10.2017)

Arrivo a Bologna giusto per vedere metà set dei Mos Generator, visto che avevo un impegno preso in precedenza a cui non ho voluto rinunciare. Fino all'ultimo ero indeciso se andare o no a questo concerto, ma la fama dei Saint Vitus, band culto del doom metal dei primissimi anni '80, mi ha dato quella scossa di cui avevo bisogno per affrontare il doppio impegno del giorno in questione. I SV sono un'icona del genere e hanno passato diversi anni e generazioni in giro per il globo con il solo scopo di insegnare il doom alle genti.

14 ottobre 2017

Satyricon + Suicidal Angels (Bologna, Zona Roveri 07.10.2017)


Non ero proprio convinto di andare a vedere i Satyricon, lo devo ammettere! Non seguo molto la band in questione, ma la mia sfortunata carenza di impegni, tuttavia, mi ha favorito nel riconsiderare la scelta in questione, andando così a vedere il solito, bellissimo quanto inaspettato concerto.
Andiamo con ordine: black metal, Norvegia, atmosfere cupe e dark. Si, forse non sono poi così male! I pochi pezzi che ho avuto la fortuna di ascoltare per prepararmi all'evento mi hanno convinto abbastanza. Non sarà peggio di altri...

6 ottobre 2017

Windhand + Satan's Satyrs (Bologna, Freakout Club 05.10.2017)

Devo constatare che ultimamente Bologna è diventata la città di riferimento per i concerti di modesto livello in quanto ad affluenza di pubblico, grazie anche a locali come il Freakout Club, il Locomotive, l'Alchemica o il Kindergarten. Avremo un inverno ricco di impegni interessanti, questo è sicuro! In una città come Bologna è molto importante avere un luogo dove andare la sera dove ci siano concerti a prezzi modesti, soprattutto di band internazionali. I Windhand sono un classico esempio di quello a cui mi voglio riferire: un gruppo di culto dello stoner doom mondiale, un biglietto a prezzo onesto. Mi sto trovando ultimamente a prediligere questo tipo di concerti, piuttosto che a quelli da folle oceaniche in stile Stones. Esci di casa all'ultimo momento, vai e torni. Zero fila, zero programmazione, se non un minimo.

28 settembre 2017

Voivod (Bologna, Freakout Club 27.09.2017)

Quest'anno, oltre agli Stones, sono riuscito a recuperare anche un altro concerto che mi ero perso negli anni precedenti: quello dei Voivod! E' vero che i Rolling Stones e i Voivod sono due pianeti diversi, ma lo scorso anno ho avuto una serie di vicissitudini negative che mi hanno portato a saltare forzatamente il loro concerto, da me atteso con trepidazione. E' vero anche un altro fatto: gli Stones non li avevo mai visti prima, i Voivod si! Ma che volete: al rock non si comanda! Il quartetto canadese, già presente in terra italica lo scorso anno, non ha ricevuto in quel di Bologna un'affluenza cospicua, tanto che hanno dovuto spostare il concerto nel più piccolo Freakout Club, location di davvero modeste dimensioni. Ma, come per il live dei Sick of it All dello scorso anno, i concerti migliori si hanno proprio in questo tipo di locali. Poca gente, vero, ma buona!

26 settembre 2017

The Rolling Stones (Lucca, Mura storiche 23.09.2017)

Mick Jagger, Keith Richards, Ron Wood e Charlie Watts: quattro nomi che sono sinonimo di rock, di quello più puro ed ancestrale. I Rolling Stones, si sa, sono il rock per antonomasia, come del resto i Led Zeppelin oppure i Deep Purple. La band di Keith Richards, a distanza di anni, tiene ancora botta, organizzando tour infiniti, girando il globo e continuando a stupire milioni di fan di tutte le generazioni senza badare alla loro età, infischiandosene di tutte le leggi della natura. Questi quattro "vecchietti", ancor oggi, danno da mangiare alle band di nuova generazione. Basta guardare come si muove Mick sul palco: non sembrerebbe uno pronto per l'ospizio più vicino a casa vostra! Gli Stones sono uno di quei gruppi da vedere almeno una volta  nella vita. Qualche anno fa persi la scomoda data romana al Circo Massimo per ovvi motivi lavorativi, ma quest'anno il biglietto per Lucca non potevo certo non timbrarlo. Tanta attesa, troppa, per uno di quegli eventi di cui non puoi fare a meno, rimembrando che, vista la loro età, questa può essere effettivamente l'ultima occasione per vederli in giro... Poi, chi lo sa! Per adesso sono gli altri a morire...

16 settembre 2017

Ritmo Tribale (Milano, Circolo Magnolia 14.09.2017)

Quanto tempo è passato da quella volta a Siligo, Sardegna? Edda se n'era andato da poco... ed i Ritmo Tribale passati in mano a Scaglia erano ospiti della festa del suddetto paese, non so come ne perchè! I Ritmo Tribale, sappiatelo, sono un mio vecchio pallino. Loro sono il rock italiano! Non quello che viene spacciato oggi come tale. Ma per una serie di sfortunati eventi non sono riusciti ad andare oltre le loro aspettative, complice un paese che non li ha apprezzati ne li ha spinti nei punti alti delle classifiche. Evito l'ennesima condanna, musicale e non, di un paese che non vale nulla! Lasciamo spazio ad un mito che ancora oggi permane, un gruppo che nei bassifondi (esagerato! nda) ha tantissimi estimatori che ancora oggi si ricordano le loro canzoni a memoria. Edda, il loro storico cantante, è ormai acqua passata. I Tribali oggi sono ritornati per uno di quei pochi show che rimarranno nella memoria dei presenti, e nei rimpianti di tutti quegli sfigati che non sono potuti venire o che hanno preferito fare altro.

15 settembre 2017

Metalitalia.com Festival 2017 - Day 2 (Trezzo sull'Adda, Live Club 10.09.2017)

Nonostante le passate edizioni di pregevole fattura, devo confessare mestamente che questo è il mio primo Metalitalia.com Festival. Gli anni scorsi non ho potuto presenziare per motivi diversi, in primis la lontananza della location dalla mia residenza precedente, oltre al fatto, ammettiamolo, che ho sempre dato la precedenza a molti altri concerti. Quest'anno, vista la presenza dei Death SS, mai visti prima, e dei Samael non ho potuto dire di no, sacrificandomi come ai vecchi tempi in fatto di chilometri, poco sonno e levatacce mattutine per andare a lavorare il giorno dopo.
Il Live Club lo conosco bene. Scorrete gli ultimi post e capirete. Il mio arrivo era preventivato per i Goblin di Claudio Simonetti, ma alla fine non ci siamo stati dentro i tempi di viaggio e ho potuto ammirarli soltanto per alcune soundtracks, come quella di "Opera" o la più famosa "Profondo Rosso", temi che non hanno certo bisogno di presentazioni. Peccato, anche perchè ho visto il pubblico apprezzare il tutto e le opere di Simonetti mi sono sempre piaciute. Prima o poi dovrò andare a colmare questa lacuna.

9 settembre 2017

Padova Metalfest - Day 2 (Torreglia, Lago Verde 05.08.2017 )

Il Padova Metalfest cresce di anno in anno! Ogni volta, la kermesse estiva che si svolge a Torreglia, ai piedi dei Colli Euganei, riesce ad accaparrarsi un headliner importante. Lo scorso anno, Blaze Bayley, ex cantante di breve corso degli Iron Maiden, aveva incantato con la sua bravura e la sua professionalità. Quest'anno i nomi "grossi" sono quelli di Cadaveria e Tygers of Pan Tang. Io ho assistito alla sola giornata di sabato, con in testa il gruppo italiano.
Il PMF, se pur piccolo, risulta sempre affascinante, localizzato in un'area adibita a ristorante, con un laghetto di fianco e tanto verde. Stand, birra, punti ristoro e molto altro lo completano e rendono l'atmosfera casereccia; non è un grandissimo festival e non raccoglie tantissimo pubblico, ma la sensazione è quella di un'organizzazione che cresce di anno in anno, una chicca in un luogo dove praticamente gli eventi di questo genere sono rari.

6 agosto 2017

Max & Iggor Cavalera (Bologna, Zona Roveri 31.07.2017)


Dopo aver perso la data di novembre al Live di Trezzo, ho la fortuna sfacciata di beccarmi il "Return to Roots" proprio a Bologna; show dove i fratelli Cavalera, accompagnati dai loro fidi gregari, hanno riproposto in sede live il mitico album "Roots", uscito vent'anni fa (mi sembra ieri....) e caposaldo della discografia dei Sepultura, quelli veri. Ho sempre adorato "Roots", definendolo l'apice della crescita musicale del gruppo brasiliano, passando da "Beneath the remains" fino al suddetto album. Non per niente l'uscita di tale capolavoro è coincisa con il punto di massimo livello raggiunto nella carriera dei Sepultura, fino allo split con Max Cavalera e al loro inevitabile declino. Uno show di questo calibro non può dunque essere ignorato dai vecchi fans della band. Se da una parte la presenza di Max in sede live, come pure la sua voce, è alquanto crollata, da una parte la sua sete di musica non si è mai spenta, spingendolo a suonare, insieme alla sua famiglia e a una serie di numerosi progetti, intorno al globo terrestre. Se questa data ha posto un tassello per recuperare il sold out di Trezzo di alcuni mesi fa, risulta invece incomprensibile la decisione di inserire un'altra data, sempre al Live Club, il prossimo dicembre. Misteri del marketing...

5 agosto 2017

Colony Open Air 2017 - Day 1 (Brescia, Palabrescia 22.07.2017)

Piccolo, grande festival, il Colony Open Air è sempre un sinonimo di garanzia. Vuoi perchè il piccolo circolo Colony di Brescia, in questi anni, ha portato più eventi di un qualunque locale del nord Italia; vuoi perchè le band in cartellone sono davvero di pregevole fattura. Nomi grossi, importanti, forse anche troppo per un festival nostrano! Per tutte queste ragioni e per molte altre, li si perdonano tutte quelle note disorganizzate che anche un festival di questo genere porta dietro di sè...
Già, perchè la gestazione del festival in sè, sappiatelo, non è stata piuttosto facile. Ad esempio: i due palchi gemelli prima in cantiere sono stati ridotti ad uno nelle ultime ore, come lo spostamento del festival in una struttura al chiuso piuttosto che all'aperto (scelta alla fine azzeccata, visto il gran caldo esterno, al contrario di un locale perfettamente climatizzato. nda), rendendo il tutto poco "open". L'annullamento di uno degli headliner, dicasi Morbid Angel, sostituiti in extremis dai grandissimi Carcass. Le setlist ridotte vista la mancanza del secondo palco, anche se gli organizzatori hanno fatto di tutto per minimizzare i tempi di cambio stage e soundcheck. Tutto questo ha influito non poco sulla qualità generale del COA 2017, ma allo stesso tempo è stato "sopportato" in funzione dei grandi show che abbiamo avuto la fortuna di vedere, dal mio canto riferito a quelli della sola giornata di apertura. Andrò a descrivere piuttosto brevemente questa giornata, non soffermandomi troppo sulle performance di ciascun artista.

8 luglio 2017

Suicidal Tendencies (Padova, Sherwood Festival 04.07.2017)


Per il sottoscritto è finalmente arrivato il turno di vedere anche i Suicidal Tendencies! La storica formazione thrash-hardcore di Venice, California, capitanata da Mike Muir, unico superstite della band originaria, continuava a sfuggirmi durante diversi inverni, sempre spalla di qualche gruppo che attraversava la penisola in tempi non certamente favorevoli per andare a vederli. Le mie trasferte dal territorio sardo sono sempre state oculate e non ho mai trovato l'occasione adatta per dare a questa band l'importanza che merita.

2 luglio 2017

Depeche Mode (Bologna, Stadio Dall'Ara 29.06.2017)


Dopo tutti questi anni in cui li ho messi in coda a una fila di concerti, oggi è venuto il momento di mettere un altro mattone nel (mio) muro. Come tutti ormai sanno, sono un appassionato di musica rock, dall'hard rock classico all'heavy metal, dal black a diversi altri sottogeneri, non disdegnando tutte le varianti più interessanti e sordide. I Depeche Mode sono un capitolo a parte: non mi posso annoverare come uno dei loro più grandi fan, ma li ho sempre apprezzati! La band elettropop di David Gahan mi ha sempre strizzato l'occhiolino, ma io come una di quelle grandi gnocche attirate da altri lidi ed opportunità l'ho sempre ignorata, confusa e distratta da ben altre sirene...

30 giugno 2017

Queensryche (Bologna, Zona Roveri 28.06.2017)

I Queensryche sono sempre stati uno dei miei gruppi favoriti! Ho passato un'intera giovinezza ascoltando capolavori come "Operation: Mindcrime" e quel piccolo gioiellino che è "Empire" ed ancora oggi mi trovo a riascoltarli spesso. Il gruppo di Geoff Tate & Co. era una di quelle band destinate al successo, con diversi ottimi dischi all'attivo e tutte le carte in regola per raggiungere l'Olimpo di mostri sacri come Iron Maiden e Rush. Tuttavia qualcosa è andato storto. Qualche album al di sotto delle aspettative, una carriera gestita piuttosto male e le continue divergenze tra i membri storici della band, con la prematura dipartita di un chitarrista di spessore come Chris De Garmo, hanno minato definitivamente i sogni di gloria dei Ryche. Oggi la band di Seattle continua a riprovarci, annoverando tra le sue fila l'ex Crimson Glory, Todd La Torre, un buon cantante ma senza il carisma dell'eccentrico Tate. Risultato: oggi i Queensryche sono una band dal successo e dal pubblico ridimensionato, in balia di vecchi fan e nostalgici del colosso che un tempo furono. I nuovi dischi della compagine americana sono discreti, ma niente in confronto al loro glorioso passato di un tempo.

25 giugno 2017

Eddie Vedder + Glen Hansard (Firenze, Visarno Arena 24.06.2017)

Metti un sabato che non hai niente da fare, l'umore che non è proprio ai massimi livelli e un caldo afoso che avvolge la tua Ferrara fino a 40°C ed oltre... Prendi la macchina e vai a Firenze per vedere un concerto che non avevi messo in cantiere. Inizia così un pomeriggio e una serata sotto il sole della Toscana, dentro un'arena ricavata da un ippodromo con dentro 40 mila persone semi-vestite che combattono contro il caldo di questi giorni. E' la prima volta per me in questa location: uno spazio ampio dove quest'anno si svolge il "Firenze Rocks", festival neonato che ospita un bill piuttosto ricco che ha reso Firenze il punto di riferimento del rock del 2017, in barba a Milano e alla spenta Bologna. L'organizzazione è sempre quella: non è mortale come il Sonisphere dei Metallica alla Assago Arena di qualche anno fa, inadeguata come i Guns a Imola dei primi di giugno, ma qualche piccolo progresso lo stiamo facendo. Lasciamo perdere il sole cocente e l'assenza di ombra, anche perchè non siamo dentro un palazzetto, o la difficoltà a trovare parcheggio nelle immediate vicinanze (io ho avuto una fortuna fin troppo sfacciata! nda). La Visarno Arena, nel Parco delle Cascine, è ampia, lunga e non è affatto male per contenere eventi di questa portata. Se metti il fatto che il sound era accettabile, possiamo dire che la location è stata promossa con un'ampia sufficienza, cosa rara in questo paese.

11 giugno 2017

Guns n' Roses + The Darkness + Phil Campbell's (Imola, Autodromo 10.06.2017)

Finalmente il giorno è arrivato! Sono passati diversi anni dall'ultima volta in cui Axl, Slash e Duff si sono esibiti insieme sotto il monicker dei Guns n' Roses, una delle band più grandi del pianeta a livello musicale, di marketing e di pubblico. Negli ultimi anni il solo, imbolsito Axl ha portato avanti il nome della band, costituendo una creatura solida ma sicuramente incompleta, orfana di tutti quei compagni che insieme a lui ne avevano decretato il successo. I tempi cambiano, i vecchi dissidi vengono messi da parte (forse) ed ecco che la creatura GNR si mette a girare per un tour intorno al globo, riscuotendo un successo clamoroso, sintomo che nessuno ha mai dimenticato la band di "Sweet child o'mine" e di "Paradise city". I Guns sono entrati di diritto nella storia del rock, anche se i fan si sono sempre chiesti come sarebbe stato un effettivo rientro della band in sede live: un revival di vecchie glorie o la vecchia r'n'r band che in passato ha messo a ferro e fuoco le chart musicali di tutte le nazioni?

27 maggio 2017

KISS + RavenEye (Casalecchio di Reno, Unipol Arena 16.05.2017)

"This is my music, it makes me proud! These are my people... and this is my crowd" ( from "Crazy Crazy Nights" - KISS)

Prima di morire, dovevo vedere ancora una volta i KISS! Lo sapete: ci sono gruppi che una volta non basta mica, anche se ho la brutta abitudine di prendere questo assioma un po' troppo alla lettera. Ho visto i KISS diversi anni fa a Milano, Forum, durante il "Monster" tour. Due anni fa dovevo andare a rivederli nella cornice magica dell'Arena di Verona, ma per cause lavorative l'ho dovuto saltare all'ultimo momento. Questa volta sapevo che sarebbe stata l'ultima occasione, anche perchè non penso che Paul Stanley dopo questo tour continui. Si, il grande Paul, per me sempre un mito, ha ormai le pile scariche, almeno dal punto di vista vocale. La sua presenza scenica, quella che ha fatto impazzire milioni di ragazze in tutti questi anni, è ancora intatta... ma la sua voce inizia ad avere dei seri problemi, tanto che diverse volte i suoi compagni gli sono dovuti venire in soccorso.

13 maggio 2017

The 69 Eyes (Bologna, Der Kindergarten 11.05.2017)

Dopo soltanto una settimana si ritorna al Kindergarten di Bologna, sempre per vedere una band finlandese ma di genere diverso. The 69 Eyes sono uno di quei gruppi che non si può fare a meno di ascoltare, visto il sapore "old school rock" di cui è infarcita la loro musica. Chiamatelo Gothic metal o goth rock, oppure solo Alternative, ma i 69 sono figli di tutti quei vecchi gruppi che abbiamo sempre amato, dai Sister of Mercy ai Joy Division, fino ad arrivare ai Doors più cupi. La Finlandia, ripeto, è terra da cui nascono le cose buone... e lo show di oggi è uno di quelli che attendevo da un po', forse soltanto per curiosità.

7 maggio 2017

Reckless Love (Bologna, Der Kindergarten 06.05.2017)


I Reckless Love sono una band di glam metal finlandese. Si, proprio quel tipo di glam dove il cantante e il batterista sono degli strafighi biondi palestrati e tatuati, le canzoni parlano d'amore non corrisposto e hanno ritornelli accattivanti. Il pubblico è composto da moltissime ragazze con gli occhi a forma di cuore... e diversi ragazzi, tutti fan dei Motley Crue! Proprio il gruppo di Vince Neil & Co. risulta il più grande ispiratore di questo movimento: i Crue hanno fatto storia, con i loro eccessi, le loro storie di droga, alcool e sesso, ma anche tanta ottima musica. I Reckless Love raccolgono il loro testimone, tanto da assomigliarli sia dal punto di vista caratteriale che da quello musicale. Ma come ogni cosa che viene dai paesi scandinavi, è fatta bene e sa di metal!

6 maggio 2017

Scott Ian - "I'm the Man" (Da Capo Press 2014)

Dei quattro gruppi che compongono il set dei Big 4, ovvero le quattro band fondamentali che hanno fatto la storia del thrash metal, i meno amati dal sottoscritto sono senza alcun dubbio gli Anthrax. Rettifico: apprezzo molto la band di Scott Ian & Co.! Ancora oggi ascolto diversi dischi del combo newyorchese e li seguo in sede live tutte le volte che posso, ma non mi si faccia un paragone, almeno di cuore, con i Megadeth, i Metallica, gli Slayer e le altre escluse dal circolo dei 4, come Overkill ed Exodus. Gli Anthrax mi son simpatici, ma non ho mai amato alcuni loro lavori e nemmeno il loro cantante principale. Se c'è un gruppo che ha gestito male la propria carriera, anche purtroppo a causa di dissidi interni e scelte sbagliate di gestione con le loro etichette, questi sono gli Anthrax stessi! Ma procediamo con ordine...

1 maggio 2017

Hatebreed + Dying Fetus (Bologna, Zona Roveri 21.04.2017)


Che gli Hatebreed dal vivo fossero una potenza, lo avevo già sentito da diversi amici che avevano avuto la fortuna di averli già visti in passato... Non pensavo comunque che un loro concerto fosse così coinvolgente. Non nutro grande ammirazione per l'harcore punk americano, eccetto che per alcuni gruppi, Sick of it All in primis. Tuttavia, quando vedi una band che riesce a trascinare una folla in maniera decisa come han fatto loro questa sera... beh, devo ricredermi! Non riesco a vedere il metalcore presente nella loro musica; sento un HC piuttosto classico, arrabbiato, ma non quei coretti che odio profondamente e che mi fanno sospirare davanti ad un genere (quello metalcore. nda) che non è mai riuscito a conquistarmi. Gli Hatebreed sono una forza e hanno fatto un concerto magnifico!

15 aprile 2017

Peter Hook & The Light (Bologna, Estragon 09.04.2017)


La mia ammirazione per Hooky e per la sua carriera non ha limiti, sappiatelo! Tempo fa ho letto la sua autobiografia, una delle più interessanti del panorama musicale a me conosciuto, e ho potuto constatare la professionalità di questo musicista e la sua importanza nello sviluppo di alcuni tipi di sound come il synth pop e soprattutto il post punk inglese. I Joy Division, gruppo di culto di cui ha fatto parte sul finire degli anni '70, sono e saranno sempre un punto fermo della mia formazione musicale, come per tutti quei fan che ancora oggi non hanno dimenticato la loro breve ma seminale carriera. Non sono mai stato un grande estimatore dei New Order, anche se apprezzo il loro operato, oltre a qualche buona canzone.

2 aprile 2017

Litfiba (Padova, Kioene Arena 29.03.2017)


Sono ormai tante le volte in cui ho visto Piero Pelù e Ghigo dal vivo, tutte in tour differenti e a cadenza quasi annuale. Di solito ogni anno vedo di non perdermi la data che puntualmente organizzano al Castello Scaligero di Villafranca di Verona, per tutta una serie di motivi già enunciati in diversi post del passato. Questa volta, in promozione all'ultimo tour del nuovo album "Eutòpia", la data da vedere è quella di Padova, Kioene Arena (o se vi  fa più comodo, ex Palafabris), location già visitata in passato, non chiedetemi per quale concerto (Deep Purple?). Sono anni che dico che vado a vedere i Litfiba per l'ultima volta, ma come sempre non mantengo mai la promessa... un po' come per gli Iron Maiden! Ho visto il suddetto gruppo in diversi tour, soprattutto quelli comprendenti i vecchi classici del passato, reunion, trilogie e quadrilogie. La voglia di sentire ancora una volta alcune canzoni rimane tanta... e su questo non ci posso fare niente.

26 marzo 2017

Afterhours (Bologna, Estragon 14.03.2017)


L'anno scorso ho perso la data degli Afterhours a Bologna in quanto coincideva, sfortunatamente, con quella degli Who all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Poteva essere un'occasione per poter sentire dal vivo le canzoni del nuovo album "Folfiri o Folfox", ma la scelta era ovviamente obbligatoria: non mi sarei perso Pete Townshend per tutto l'oro del mondo! Un nuovo tour invernale del 2017, questa volta indoor, mi ha permesso fortunatamente di recuperarla, sempre nella solita Bologna. L'Estragon è ormai una casa per il gruppo di Manuel Agnelli, tanto che non si tratta affatto della prima volta per il sottoscritto in questa location.

12 marzo 2017

Rotting Christ (Bologna, Alchemica Music Club 11.03.2017)

Lasciate perdere tutti i luoghi più comuni del black metal e andate ad ascoltarvi l'ultimo album dei Rotting Christ... perchè spacca davvero! Prima di esprimere giudizi affrettati, lasciatevi trasportare dalle loro chitarre massicce, dalla loro melodia e dai loro testi indubbiamente a sfondo satanico. Perchè faccio tutta questa, complicata premessa prima di andare a recensire il loro concerto di ieri all'Alchemica Music Club di Bologna? Perchè ultimamente i Rotting Christ mi stanno iniziando a piacere sul serio...
Ok, lo ammetto! Non sono un grande conoscitore della loro discografia. Conosco diversi pezzi, quelli sicuramente più famosi. Non mi è mai interessato, fino a poco tempo fa, documentarmi sui loro lavori, soprattutto quelli meno recenti. Le ultime canzoni sentite in rete, oltre ad una dritta avuta da una persona a me vicina, mi hanno portato a considerarli maggiormente. Ho dato loro una possibilità, vero, ma non ne sono stato per niente deluso!

3 marzo 2017

Al Jourgensen - "Ministry" (Da Capo Press 2013)

Visto che lo scorso anno sono dovuto andare fino a Nijmegen, Olanda, per poter vedere per la prima volta i Ministry, ho già decantato le lodi della band di Chicago su un post precedente che recensiva proprio quel concerto. Non meravigliatevi, dunque, se andrò ad incensare anche la biografia stessa dei Ministry, scritta dal suo creatore Al Jourgensen. La vita dei Ministry e quella di Jourgensen sono praticamente un'unica cosa visto che, come i loro "cuginetti" Nine Inch Nails, si tratta di una quasi "one man band", con tanti collaboratori e musicisti di lunga o breve durata che sono andati ad affiancarsi nel corso di tutti questi anni al lavoro dello zio Al. Ho dovuto recuperare la biografia in inglese, in quanto nessuna casa editrice italiana si è presa la briga di tradurla. Ho iniziato così a leggere quella che è sicuramente una delle storie più incredibili che abbia mai letto...

28 febbraio 2017

Helmet (Cagliari, Fabrik 24.02.2017)

Non sono passate nemmeno 48 ore da quando ho visto (finalmente) gli Helmet al Legend Club di Milano, che subito si fa il bis! Sassari e Cagliari sono divise da più di 200 chilometri, ma vale davvero la pena rivedere il combo americano un'altra volta in così poco tempo. Gli Helmet approdano in Sardegna per la seconda volta, dopo che qualche anno fa, sempre al Fabrik, avevano portato con successo il tour di celebrazione del loro secondo album "Betty", finito sold out in poco tempo.

26 febbraio 2017

Helmet (Milano, Legend Club 22.02.2017)

Non c'è niente di meglio di una corsetta salutare dopo un concerto per rimettersi subito in forma e partire di slancio! Finito il concerto dei Gotthard e dei Pretty Maids, ci è sembrata una brillante idea fuggire dall'Alcatraz, prendere la macchina parcheggiata anni luce dal locale di Via Valtellina e raggiungere il vicino Legend Club, quasi in tempo per vederci gli Helmet. La cosa ironica è che fra due giorni devo andare a Cagliari, Sardegna, per vedermeli tranquillamente al Fabrik... Ma si sa, perchè rinunciarci?


Sono passati eoni dalla prima e unica volta che ho messo piede al Legend e niente sembra cambiato: palco piccolo e basso, locale anch'esso piccolo, bancone bar illuminato a giorno. Tutto molto accogliente. Ad ogni modo, è perfetto per ospitare piccoli concerti! Il Legend non è affatto pieno anche se è presente una buona affluenza. Condizioni piuttosto diverse rispetto al concerto precedente dei Gotthard. In una cornice così piccola e quasi di famiglia, ci sono loro: gli Helmet. Il gruppo di Page Hamilton, tornato a nuova vita diversi anni fa, è sempre grande! Il nuovo album "Dead to the world" è buono, ma sinceramente non ricordo dischi brutti di questa band... Lo so! Niente è come "Meantime" e "Betty", primi due lavori della band. Tuttavia il quartetto americano ha sempre conquistato le mie simpatie, tanto da non riuscire a vederli mai dal vivo. In pochi giorni li becco per ben due volte: questo si chiama recuperare il tempo perduto...